25 Mar 2018 11:00
A spasso per cenacoli: il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi

“Grandezza, maestà e grazia infinita di tutte le figure”: sintetica e calzante la definizione che Giorgio Vasari riporta descrivendo il magnifico affresco di Andrea del Sarto dipinto nel convento di San Salvi. Impeccabile disegno, perfette figure delineate, panneggi mossi delicatamente dal chiaroscuro sono i protagonisti dell’Ultima Cena che occupa l’intera parete di fondo del vasto refettorio, il Cenacolo, da cui il Museo prende il nome.               Le origini del monastero ci riportano al 1048, con la fondazione del convento dedicato a San Salvi da parte dei Vallombrosani, il potente ordine monastico che poteva vantarsi di camminare da Vallombrosa a Firenze su terreni di proprietà. Nei vasti locali del convento sono collocati importanti dipinti della prima metà del Cinquecento, che documentano lo sviluppo della pittura fiorentina di quel periodo, con opere di Pontormo, Andrea del Sarto, Franciabigio e altri.

Un piccolo gioiello tutto da scoprire al di fuori dei soliti circuiti turistici!

 

Durata 1 ora e mezza

Prezzo della visita euro 14, scontato per soci Coop euro 12

Biglietto di ingresso gratuito

 

 

A cura di Cooperativa Archeologia

 

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