25 Ago 2016 18:00
La stanga, il pan di legno e l’acque bianche

Nella Torre della Zecca, di nuovo aperta al pubblico, attraverso l’archeologia narrante e il racconto di Lorenzino Dì Millanta, traghettatore e foderatore del XVII secolo, rivivremo l’Arno come strada d’acqua, attraversata da traghettatori e foderatori che portavano il prezioso legname del Pratomagno nella grande città, per raccontare la storia della città vista dal suo fiume e dai protagonisti della sua storia artigianale e produttiva.

Durata 50 minuti

Costo dell’attività euro 16, soci Coop euro 15, bambini dai 6 ai 12 anni euro 12

Non accessibile alle persone con problemi di deambulazione; sono richieste scarpe comode.

Testo di Alessandro Fani

Regia di Carlo Sciaccaluga

Personaggi e interpreti

Frate Bellanda: Alessio Sardelli

Archeologi: Simone Bellucci, Carlotta Cianferoni

Musiche dal vivo di Alessandro Masini

L’evento fa parte del progetto per l’Estate Fiorentina 2016 “Uno sguardo dal fiume. Dall’Arno, l’archeologia racconta Firenze”.

Progetto di Barbara Setti e Marcella Vannozzi > Cooperativa Archeologia

In collaborazione con Museo Archeologico Nazionale di Firenze e Archeologia Narrante, Associazione Culturale “I Renaioli” e Associazione T-Rafting Sentieri blu in Toscana e con Comune di Firenze-Estate Fiorentina 2016.

ticipato dell’intero importo al momento della prenotazione.

La prenotazione alle visite è obbligatoria

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