8 Ott 2022 18:00
Le buchette del vino di Firenze

Un percorso dal tema particolare, alla ricerca di quelle curiose piccole aperture che si trovano sulle facciate di molti palazzi nobiliari del centro storico, chiamate “buchette del vino”. La tradizione delle buchette è piuttosto antica: essa risale al ‘500, quando i mercanti fiorentini, subendo la concorrenza dei Paesi del nord Europa nel mercato della vendita dei tessuti, iniziarono a convertire le proprie attività nella produzione di vino; il prodotto era poi venduto direttamente in strada, attraverso queste buchette, evitando così l’intermediazione di osti e vinai. La clientela doveva essere molto vasta, come dimostra la loro diffusione: in città se ne contano circa 180!

Le buchette si aprivano su un vano al pian terreno del palazzo facilmente collegabile alla cantina, dove un servitore curava la vendita del vino in determinate ore del giorno. Le aperture permettevano appena il passaggio di un fiasco e presentavano quasi sempre una forma a porticina con un archetto superiore, spesso decorato da eleganti cornici di pietra liscia o bugnata, che hanno contribuito in antico a farle definire “tabernacoli del vino”.

Le buchette del vino ebbero un gran successo a seguito dell’esplosione dell’epidemia di peste del 1630, proprio perché il contatto ridotto al minimo tra venditore e acquirente limitava i rischi di contagio. E non è un caso se nel 2020, con lo scoppio della pandemia di Covid-19, queste caratteristiche finestrelle sono tornate in auge: diversi ristoratori e baristi hanno scelto infatti di utilizzarle per servire ai clienti calici di vino, spritz, birre e gelati in modo sicuro. Chi lo vorrà, alla fine del tour, potrà gustare un bicchiere direttamente dalla buchetta di Babae, in via Santo Spirito.

 

Durata circa 1 ora e mezza

Prezzo della visita guidata € 12, bambini € 8

Auricolari € 1,50

A cura di Cooperativa Archeologia

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