5 Dic 2019 20:15
Natalia Goncharova, una donna e le avanguardie, tra Gauguin, Matisse e Picasso Visita alla mostra di Palazzo Strozzi

Il sottotitolo della nuova, grande mostra a Palazzo Strozzi potrebbe essere “quando l’Avanguardia è donna”: dopo la mostra su Marina Abramovic un’altra donna dalla personalità forte fa conoscere la sua arte.

Quando, ad agosto 2019, alla pubblicazione di un video promozionale della mostra, Instagram ne ha censurato il contenuto perchÊ conteneva troppe nudità femminili, subito con la memoria si è tornati a quando Natalia Goncharova destò scalpore e critiche con i suoi dipinti di donne nude.

Ben 130 sono le opere in mostra che ripercorrono la vita dell’artista, tra la campagna russa, Mosca e Parigi, e la sua ricca e poliedrica produzione, a confronto con capolavori di celebri artisti come Gauguin, Matisse, Picasso, Boccioni, che furono per lei punti di riferimento.

Il percorso attraverso i suoi dipinti consente al visitatore di scoprire una donna che, senza remore, ha cercato di unire la tradizione con l’innovazione.

La Goncharova è stata una donna dai tratti forti e distintivi, tali da venir fuori in modo autentico nelle sue pennellate, lei che nel 1910 a Mosca fu anche processata e assolta per pornografia per aver esposto i suoi dipinti di nudo.

Una donna scomoda, vittima della censura, ma dotata di grande fervore artistico, pittrice e costumista, stilista, attrice, scenografa, grafica… un’artista poliedrica!

 

Informazioni utili:

Durata della visita 2 ore

Biglietto di ingresso alla mostra + diritti di prenotazione euro 11

Auricolari (obbligatori) euro 1

Prezzo della visita guidata euro 14, scontato per soci Coop euro 12, bambini euro 8

 

Prenotazione obbligatoria allo 055 5520407 e a turismo@archeologia.it

 

A cura di Cooperativa Archeologia

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