8 Dic 2019 10:30
Riscopriamo un grande classico: il Museo di San Marco e le Annunciazioni di Campin e del Beato Angelico

Un grande classico da riscoprire. Il Museo di San Marco

Un viaggio alla scoperta di questo eccezionale museo-monastero, capolavoro del grande architetto Michelozzo, che lo ricostruì intorno alla metà del XV secolo su incarico di Cosimo il Vecchio che voleva espiare il peccato di usura. Il convento ebbe un ruolo importante nella vita religiosa e culturale della città, come testimonia anche la vicenda di frate Gerolamo Savonarola che ne fece di San Marco il suo quartier generale.  Il Museo occupa una vasta area del convento domenicano e ne conserva intatta l’atmosfera. Al suo interno si trova la più importante collezione al mondo delle opere sia su tavola che ad affresco del Beato Angelico, che qui visse. Al primo piano si possono infatti visitare le celle dei frati affrescate dall’Angelico e dai suoi allievi, tra cui Benozzo Gozzoli, con storie tratte dalla Vita e dalla Passione di Cristo.

Il capolavoro di Robert Campin. Un ospite illustre per i 150 del Museo

In occasione dei 150 anni del Museo, fino al 6 gennaio 2020 è inoltre possibile ammirare l’Annunciazione di Robert Campin, concessa in prestito in via del tutto eccezionale dal Prado di Madrid.  L’esposizione temporanea L’Annunciazione di Robert Campin. Un illustre ospite dal Museo del Prado per i 150 anni del Museo di San Marco” nasce con l’intento di creare un confronto e un dialogo tra l’opera del toscano e quella di Robert Campin, capostipite della scuola fiamminga.  Infatti, seppur appartenenti a due mondi distanti geograficamente, i percorsi artistici dei due maestri sembrano quasi intersecarsi. In particolare, l’opera del Prado va ad affiancare un’Annunciazione del Beato Angelico, fra le più belle mai dipinte dal maestro. Si tratta di una minuta quanto ricchissima composizione, racchiusa entro i confini di un minuscolo e preziosissimo tabernacolo-reliquiario, proveniente da Santa Maria Novella. Le due Annunciazioni, dipinte a pochi anni di distanza, mostrano percorsi paralleli, scaturiti da una cultura figurativa di matrice comune. I due artisti intraprendono strade che strappano con la tradizione, sviluppando quindi un linguaggio innovativo, che risente di fermenti culturali tanto diversi quanto potenti e carichi di cambiamento. Il confronto tra le due opere si prospetta quindi quanto mai ricco di spunti e stimoli.

 

Informazioni utili:

Durata della visita 2 ore

Ingresso gratuito in occasione della Festa dell’Immacolata Concezione

Prezzo euro 16, speciale soci Coop euro 14, bambini euro 8

Auricolari (facoltativi) euro 1,50

 

Prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 o a turismo@archeologia.it

 

A cura di Cooperativa Archeologia

Prenotazione

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