29 Set 2018 10:00
Storie di fatica e di rabbia. I mercati storici di Firenze

Una bella passeggiata alla scoperta di uno degli aspetti più vivi e veri della vita quotidiana del centro di Firenze. Partiremo da Piazza della Repubblica, da sempre la “piazza” per eccellenza, dalla fondazione della città in epoca romana fino ai giorni nostri: qui infatti sorgeva il Foro di Florentia, il centro della vita cittadina.

Nel medioevo l’area fu circondata dalle torri delle più importanti famiglie fiorentine e al centro fu posto il Mercato, lo spazio pubblico destinato ai commerci. Il Mercato Vecchio, così chiamato dal Cinquecento per distinguerlo dal Mercato Nuovo vicino a Ponte Vecchio, era un lungo edificio circondato da botteghe e bancherelle che ad est si affacciava sulla Loggia del Pesce, realizzata da Giorgio Vasari tra il 1568 e il 1569.

Nel Cinquecento il tessuto abitativo circostante venne occupato dal Ghetto ebraico, dove il Granduca Cosimo I aveva obbligato a risiedere gli ebrei della città, così popoloso da comprendere due Sinagoghe.

Negli ultimi decenni dell’800, in occasione delle trasformazioni per Firenze Capitale, si sviluppò un’accesa discussione sulla necessità di “risanare” l’area del Ghetto. Prevalse il progetto di demolizione che, partito dall’area del Mercato, interessò buona parte del centro cittadino cancellando l’antico tessuto medievale.

I mercati alimentari storici, quello centrale di San Lorenzo e quello di Sant’Ambrogio, sono luoghi dove il fascino dell’atmosfera si unisce al prestigio e al valore storico delle sedi che li ospitano.  Realizzati all’epoca di Firenze Capitale su disegno di Giovanni Mengoni che si ispirò a importanti modelli europei come Les Halles di Parigi ed entrambi nati per sostituire il Mercato Vecchio, si trovano in tipiche strutture architettoniche di fine XIX secolo, realizzate con l’uso di ferro, ghisa e vetro, molto inusuali a Firenze e decisamente all’avanguardia per l’epoca. Sia il Mercato Centrale, dall’aspetto monumentale, sia il Mercato di Sant’Ambrogio, più piccolo e dal fascino art nouveau, meritano attenzione di per sé ed una visita non superficiale per chi voglia anche riscoprire attraverso i banchi del cibo e delle bevande, i profumi ed i sapori della tradizione fiorentina.

 

 

Durata circa 2 ore e mezzo

 

Prezzo della visita guidata euro 16, scontato per soci Coop euro 14, bambini euro 8

Auricolari (facoltativi) euro 1,50

 

Prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 o a turismo@archeologia.it

A cura di Cooperativa Archeologia in collaborazione con Comune di Firenze-Estate Fiorentina 2018.

 

 

Prenotazione


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